Tazkiyat e democrazia interna nei partiti marocchini 2026
Il ritorno del dibattito sulle Tazkiyat nelle elezioni marocchine
Il tema delle "Tazkiyat", ovvero le candidature ufficiali concesse dai partiti politici per le elezioni, è tornato al centro del dibattito pubblico in Marocco, soprattutto in vista delle elezioni legislative e parlamentari del 2026. La pratica di confermare ripetutamente le stesse figure politiche, spesso veterani e leader storici, ha suscitato numerose riflessioni sulla reale apertura dei partiti al rinnovamento e sulla qualità della democrazia interna di queste organizzazioni.
Secondo esperti e osservatori, l'abitudine di puntare su volti già noti e consolidati limita fortemente la possibilità per giovani e nuove competenze di emergere e contribuire a un cambiamento dinamico nel panorama politico marocchino. Questo fenomeno, definito come un segno di immobilismo politico, rischia di allontanare le nuove generazioni dalla partecipazione attiva alla politica.
Critiche e conseguenze del mancato ricambio generazionale
Ahmed Dradari, presidente del Centro Internazionale per il Monitoraggio delle Crisi e la Previsione Politica, ha sottolineato che la concessione delle Tazkiyat è prerogativa degli organi politici dei partiti, che dovrebbero basare le loro scelte su criteri quali il curriculum politico, la presenza sul territorio, la reputazione e la capacità di vincere elezioni. Tuttavia, ha evidenziato come molte formazioni continuino a sostenere le stesse candidature, nonostante critiche e problemi legati a queste figure, sollevando dubbi sulla trasparenza e la qualità della democrazia interna.
Questa situazione, secondo Dradari, riflette una concentrazione del potere decisionale nelle mani di pochi, che limita le opportunità di avanzamento per altri militanti e manda segnali negativi a chi desidera impegnarsi politicamente. Tale immobilismo contribuisce anche al disinteresse dei giovani verso la politica e la partecipazione elettorale, poiché percepiscono poche possibilità di crescita e cambiamento.
Parallelamente, Mohamed Ben Issa, presidente dell'Osservatorio del Nord per i Diritti Umani, ha evidenziato la contraddizione tra il discorso ufficiale dei partiti, che promuovono il rinnovamento e il ringiovanimento, e la realtà delle scelte che privilegiano i veterani con reti di influenza consolidate. Egli ha sottolineato che il rinnovamento delle élite politiche non è un processo automatico, ma richiede formazione, qualificazione e opportunità concrete.
Ben Issa ha inoltre affermato che il rinnovamento delle classi dirigenti è fondamentale per rafforzare la fiducia dei cittadini nella politica, garantire la continuità dei partiti e rispondere efficacemente alle trasformazioni sociali ed economiche del Marocco.
Impatto per i marocchini in Italia
Per la comunità marocchina in Italia, il dibattito sulle Tazkiyat rappresenta un importante spunto di riflessione sull'importanza della partecipazione politica e del rinnovamento delle leadership. Un sistema politico più inclusivo e dinamico potrebbe favorire una maggiore rappresentanza degli interessi dei marocchini all'estero e stimolare un coinvolgimento più attivo nelle questioni politiche nazionali.
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