Strategia Generazione Verde Marocco sfide agricole 2026
Introduzione alla valutazione della strategia “Generazione Verde”
Il settore agricolo marocchino sta attraversando un momento cruciale con la recente decisione di avviare uno studio di valutazione intermedia della strategia “Generazione Verde 2020-2030”. Questa iniziativa, annunciata durante un incontro a Rabat con il ministro dell’Agricoltura e rappresentanti delle associazioni professionali e delle camere agricole, mira a misurare i progressi fatti e a definire un piano per accelerare l’attuazione della strategia.
Le principali sfide: crisi idrica e impatto sulle attività agricole
Secondo quanto riportato da Hespress, il settore agricolo marocchino ha affrontato negli ultimi cinque anni una serie di crisi senza precedenti. La pandemia di Covid-19 ha rappresentato solo l’inizio di un periodo difficile, seguito da tensioni geopolitiche internazionali e, soprattutto, da una grave siccità strutturale che ha messo a dura prova le risorse idriche del paese. La riduzione drastica delle quote di acqua destinate all’agricoltura, scese a un quarto o addirittura a un quinto delle quantità abituali, insieme a restrizioni severe sull’estrazione di acqua dai pozzi, ha causato un rallentamento significativo degli investimenti agricoli. Questa carenza idrica ha reso rischioso per gli agricoltori intraprendere nuove coltivazioni, compromettendo la capacità produttiva e la redditività del settore.
Inoltre, il comparto zootecnico ha subito un grave contraccolpo, con una diminuzione del 33% del numero di bovini. Questo calo è legato anche alle conseguenze economiche e sociali della campagna di boicottaggio del 2018, che ha inflitto perdite pesanti agli allevatori. Gli anni di siccità successivi hanno impedito la ricostruzione del patrimonio zootecnico, provocando un aumento dei prezzi delle carni e dei prodotti animali sul mercato nazionale.
Questioni economiche e richieste di riforma del sostegno pubblico
Un altro tema centrale discusso durante l’incontro riguarda la disparità tra il prezzo dei prodotti agricoli alla fonte e quello al consumatore finale. Gli agricoltori hanno evidenziato come prodotti come patate e pomodori lascino la fattoria a prezzi molto bassi, mentre il prezzo del grano tenero è rimasto invariato per decenni, nonostante il costo degli input agricoli sia aumentato di dieci volte. Questo squilibrio mette in difficoltà i produttori e limita la competitività del prodotto marocchino.
Le associazioni professionali hanno inoltre sollevato la necessità di rivedere il sistema di sostegno finanziario all’agricoltura. Attualmente, il supporto si concentra principalmente sugli investimenti, che hanno subito un calo, mentre manca un sostegno diretto alla produzione. A titolo di confronto, in Europa la politica agricola comune prevede contributi diretti per ettaro coltivato, cosa che rende più competitivo il prodotto europeo rispetto a quello marocchino.
Il dialogo tra professionisti del settore e ministero ha sottolineato come il successo della valutazione della strategia “Generazione Verde” dipenda dal riconoscimento delle sfide strutturali e dalla protezione degli agricoltori, considerati pilastri fondamentali per la sicurezza alimentare del Marocco.
Impatto per i marocchini in Italia
Questa valutazione della strategia agricola marocchina ha anche rilevanza per la comunità marocchina in Italia, molti dei quali mantengono legami con il settore agricolo nel paese d’origine. Le difficoltà del comparto influenzano indirettamente le opportunità di lavoro stagionale e i flussi di prodotti agricoli destinati all’esportazione verso l’Italia.
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