Marocchini detenuti in Algeria rimpatrio 2026
Un impegno concreto per il rimpatrio dei giovani marocchini detenuti
Una notizia positiva arriva per le famiglie dei marocchini detenuti in Algeria e Libia. Il governo marocchino ha manifestato la propria disponibilità a lavorare per il rimpatrio di 167 giovani, trattenuti in questi due paesi a seguito di tentativi di immigrazione irregolare. L'annuncio è stato fatto nel corso di un incontro tra il ministro degli Affari Esteri marocchino, Nasser Bourita, e il deputato di Larache, Mohamed Simou.
Secondo quanto riportato, attualmente 75 marocchini sono detenuti in Algeria, principalmente provenienti dalla provincia di Larache, mentre altri 92 si trovano in Libia in condizioni analoghe. Questi giovani sarebbero stati vittime di reti di immigrazione clandestina che promettevano loro il passaggio verso le coste italiane attraverso Tunisia, Algeria e Libia, con costi elevati che oscillavano tra i 70.000 e i 90.000 dirham per persona.
Procedure e prospettive per il ritorno in patria
Il governo marocchino ha invitato le famiglie dei giovani già condannati a presentare formale richiesta presso il Ministero degli Affari Esteri. Questo passaggio è fondamentale per permettere alle autorità marocchine di avviare le procedure diplomatiche e legali necessarie per il trasferimento dei detenuti in Marocco, dove potranno scontare il resto della pena.
La situazione ha generato grande preoccupazione nelle comunità di Larache, dove molte famiglie vivono nell'incertezza e nell'angoscia da mesi. L'impegno dello Stato marocchino rappresenta dunque un primo passo concreto verso la risoluzione di questa difficile situazione, anche se le procedure saranno gestite caso per caso e richiederanno tempo e coordinamento tra i vari enti coinvolti.
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