Riforma taxi Marocco rivoluzione organizzativa 2026
Un settore taxi da rinnovare con urgenza
Mohamed Benqdour, presidente fondatore dell'Unione Nazionale delle Associazioni per la Protezione dei Consumatori in Marocco, ha lanciato un appello per una riforma radicale e urgente del settore del trasporto urbano, in particolare dei taxi. Secondo Benqdour, il settore è ancora regolato da una normativa risalente al 1963, ormai obsoleta rispetto ai grandi cambiamenti demografici e tecnologici che il Paese ha vissuto negli ultimi decenni. Con eventi internazionali di rilievo come la Coppa del Mondo in programma, il settore taxi rappresenta il primo contatto dei visitatori con il Marocco, e la situazione attuale rischia di compromettere l'immagine del Paese.
Benqdour ha descritto il settore come un sistema di rendita basato su concessioni (màdhouniyyat) assegnate a persone spesso estranee alla professione, che si limitano a riscuotere tasse dai conducenti. Questi ultimi si trovano in condizioni difficili, costretti a pagare somme elevate mensilmente per il diritto a esercitare, oltre alle spese per carburante e manutenzione, con un impatto negativo sulla loro dignità professionale.
Criticità e proposte di innovazione
Il blocco nell'assegnazione delle concessioni da sette anni ha creato uno squilibrio tra l'offerta di taxi, ferma, e la domanda in crescita dovuta all'aumento della popolazione e del turismo. Benqdour ha inoltre evidenziato le numerose lamentele dei cittadini riguardo a comportamenti scorretti di alcuni tassisti, come il rifiuto di percorsi, l'imposizione di condivisione del viaggio e condizioni igieniche e di sicurezza carenti.
In risposta a queste problematiche, Benqdour sostiene con forza l'adozione delle applicazioni di trasporto intelligente, che offrono un servizio più sicuro, trasparente e moderno, permettendo ai clienti di conoscere l'identità del conducente e i tempi di arrivo. Propone di abbandonare il sistema delle concessioni tradizionali, integrando queste piattaforme in un quadro normativo chiaro e uniforme, che tuteli sia i consumatori che i professionisti.
Tra le altre proposte vi sono la creazione di cooperative o società da parte dei conducenti, il rinnovo del parco auto con veicoli non più vecchi di cinque anni, e l'introduzione di veicoli ibridi a basso impatto ambientale, supportati da incentivi statali. Inoltre, Benqdour sottolinea l'importanza di una formazione specializzata per i conducenti, comprensiva di competenze linguistiche per accogliere i turisti, e di un rigido controllo per garantire il rispetto delle norme.
Infine, il presidente dell'associazione si è detto fiducioso nella capacità del Ministero dell'Interno di guidare con successo questa riforma, grazie alla sua posizione istituzionale e alla distanza da conflitti politici che in passato hanno ostacolato il settore. Ha invitato a un dialogo serio e costruttivo tra istituzioni, sindacati e associazioni di consumatori per sviluppare soluzioni condivise e sostenibili.
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