Riduzione evaporazione acque bacini Maroc 2026
Il problema dell’evaporazione nei bacini idrici marocchini
Con l’arrivo dell’estate e l’aumento delle temperature, il Marocco si trova nuovamente a dover fronteggiare il fenomeno dell’evaporazione delle acque nei suoi bacini idrici. Nonostante la presenza di una riserva strategica ottenuta grazie alle piogge eccezionali degli ultimi tempi, la perdita di acqua per evaporazione rappresenta una sfida importante per la gestione delle risorse idriche del paese.
Secondo quanto riportato da Hespress, esperti internazionali nel settore delle risorse idriche sottolineano come le soluzioni per contrastare efficacemente questo fenomeno siano limitate e complesse. Alcune nazioni utilizzano coperture oleose o grassose sulla superficie dell’acqua per ridurre l’evaporazione, ma tale metodo è efficace solo in assenza di vento, poiché le correnti d’aria rompono facilmente questo sottile strato, rendendo la tecnica poco affidabile in condizioni meteorologiche variabili.
Le nuove tecnologie e le esperienze internazionali
Un’altra soluzione adottata in alcuni contesti è l’utilizzo di sfere di plastica di circa dieci centimetri di diametro, che vengono distribuite sulla superficie dell’acqua per coprirla e ridurre così l’evaporazione. Tuttavia, anche questa tecnica presenta limiti significativi: non garantisce una copertura totale, ha costi elevati per coprire grandi superfici e risulta difficile da stabilizzare contro il vento.
Una delle innovazioni più promettenti è rappresentata dall’impiego di pannelli solari galleggianti. Questa tecnologia, già sperimentata con successo in paesi come Australia, Cina e Giappone da oltre un decennio, permette di ridurre significativamente l’evaporazione dell’acqua, generare energia elettrica per le aree circostanti e creare un ambiente favorevole alla conservazione della fauna locale.
In Marocco, questa soluzione è stata recentemente adottata coprendo circa il 30% della superficie di alcuni bacini con pannelli solari galleggianti. Studi scientifici confermano l’efficacia di questa tecnologia, che si inserisce in un contesto globale di lotta al cambiamento climatico e di gestione sostenibile delle risorse idriche. Le autorità marocchine sono invitate a proseguire e ampliare questa iniziativa, che potrebbe coinvolgere tutti i 154 bacini principali e medi del paese.
Contesto climatico e prospettive future
Il paese sta affrontando una ondata di calore intensa, destinata a protrarsi almeno fino all’autunno, con effetti pesanti sulle risorse idriche superficiali come fiumi, torrenti e laghi artificiali. Nonostante le recenti piogge abbondanti, la rapida evaporazione ha riportato molti corsi d’acqua a condizioni di secca. Attualmente, la capacità di riempimento dei bacini si attesta intorno al 65-66%, grazie anche allo scioglimento delle nevi e all’afflusso di acque sorgive.
Gli esperti sottolineano che il Marocco, così come il resto del mondo, dovrà fare i conti con fenomeni climatici estremi come El Niño, che potrebbero causare siccità e temperature elevate nei prossimi cinque anni fino al 2030. In questo scenario, l’adozione di tecnologie innovative per la riduzione dell’evaporazione diventa non solo una necessità ambientale, ma anche un fattore chiave per la sicurezza idrica e lo sviluppo sostenibile del paese.
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