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2026-07-13 11:11 · Viste: 6

Pagamento elettronico gratuito per commercianti marocchini 2026

Riassunto veloce
Una svolta per la digitalizzazione dei pagamenti in MaroccoIl recente provvedimento della Banca del Marocco e del Consiglio della Concorrenza di ridurre e plafonare le commissioni sui pagamenti elettronici, a partire dal…
Pagamento elettronico gratuito per commercianti marocchini 2026

Una svolta per la digitalizzazione dei pagamenti in Marocco

Il recente provvedimento della Banca del Marocco e del Consiglio della Concorrenza di ridurre e plafonare le commissioni sui pagamenti elettronici, a partire dal 1° ottobre 2026, rappresenta un passo significativo verso l'inclusione finanziaria e lo sviluppo delle transazioni digitali nel Regno. Tuttavia, le associazioni professionali dei commercianti marocchini avanzano una richiesta precisa: la gratuità totale dei dispositivi e degli strumenti di pagamento elettronico come incentivo fondamentale per favorire l'adesione dei piccoli commercianti alla digitalizzazione.

Secondo quanto riportato da Hespress, la richiesta include anche programmi di formazione, accompagnamento e sensibilizzazione per facilitare l'adozione di questi nuovi strumenti tecnologici da parte dei professionisti del settore. Il presidente del Consiglio nazionale della Sindacato Nazionale dei Commercianti e Professionisti, Mohamed Jaraifi, sottolinea l'importanza di un supporto concreto da parte della Banca del Marocco e degli enti partner, affinché i costi di questa mediazione finanziaria siano sostenuti per tutelare il commercio di prossimità e favorire la riduzione dell'uso del contante, a vantaggio dell'economia nazionale.

Ostacoli e prospettive per i commercianti

Tra le principali difficoltà evidenziate dai commercianti vi è la trattenuta di commissioni che oscillano tra l'1% e il 3%, un onere che risulta particolarmente gravoso in settori a margine di profitto ridotto, come quello del tabacco, dove tali costi possono azzerare completamente i guadagni, disincentivando l'uso del pagamento elettronico. Inoltre, il ritardo nell'accredito delle somme, che può arrivare fino a tre giorni per le carte internazionali, rappresenta un ulteriore freno all'adozione diffusa di questi sistemi.

Jaraifi evidenzia come la Banca del Marocco sia il principale beneficiario della riduzione dell'uso del contante, considerati gli elevati costi di gestione del denaro fisico. Di conseguenza, è necessario che le autorità competenti si facciano carico di una parte dei costi della fase di transizione. Nonostante le preoccupazioni legate al controllo fiscale diretto, i professionisti riconoscono che la digitalizzazione è un percorso inevitabile, soprattutto in vista di importanti eventi internazionali che il Marocco ospiterà, come il Mondiale 2030, che aumenteranno la domanda di pagamenti elettronici.

La diffusione del pagamento digitale non solo risolverà il problema della carenza di moneta contante, ma contribuirà anche a migliorare la trasparenza e a combattere l'evasione fiscale, a patto che vengano messi in atto adeguati strumenti di supporto e accompagnamento.

Un approccio graduale e inclusivo

Secondo l'esperto economico Omar Bako, l'obiettivo principale delle misure adottate è modernizzare il sistema dei pagamenti in linea con gli standard internazionali. Tuttavia, egli sottolinea che la completa eliminazione del contante non è ancora una realtà a livello globale, con paesi come Giappone, Finlandia e Austria che mantengono l'uso del denaro fisico per garantire la libertà e la privacy delle transazioni.

La ristrutturazione del mercato dei pagamenti digitali, con la fine del monopolio e l'apertura a nuovi operatori, è vista come un passo positivo. Tuttavia, il cambiamento delle abitudini finanziarie richiede tempo e spesso incontra resistenze, per cui è necessario un intervento deciso dello Stato con incentivi straordinari, anche a costo di perdite temporanee, per facilitare la transizione.

Infine, l'adozione di un approccio graduale, che preveda inizialmente esenzioni e successivamente l'introduzione di commissioni progressive, garantirà la copertura dei costi e la sostenibilità del sistema, assicurando al contempo un margine di profitto equo per i nuovi operatori.

I commercianti di prossimità insistentemente chiedono l'attuazione di accordi con il Ministero del Commercio per garantire formazione e sensibilizzazione continue, fondamentali per superare le diffidenze fiscali e facilitare l'integrazione delle nuove tecnologie.

Articolo scritto da Redouane Ouassour
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