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2026-05-26 04:41 · Viste: 25

Marocco controllo Mediterraneo e Spagna 2026

Riassunto veloce
Il declino dell'influenza spagnola nel MediterraneoLa Spagna, storicamente considerata un punto di riferimento geopolitico grazie al controllo del stretto di Gibilterra, sta vivendo un progressivo indebolimento della sua…
Marocco controllo Mediterraneo e Spagna 2026

Il declino dell'influenza spagnola nel Mediterraneo

La Spagna, storicamente considerata un punto di riferimento geopolitico grazie al controllo del stretto di Gibilterra, sta vivendo un progressivo indebolimento della sua influenza marittima e diplomatica. Questo cambiamento è emerso con forza a partire dal 2022, quando il governo spagnolo ha riconosciuto ufficialmente la posizione marocchina sul Sahara, segnando una svolta significativa nella politica estera iberica dopo decenni di posizione rigida.

Questa decisione è stata influenzata da eventi critici come l’ingresso irregolare di circa 10.000 migranti a Ceuta nel 2021 e la scoperta di operazioni di spionaggio contro l’esecutivo spagnolo. Parallelamente, Madrid ha adottato una linea più isolazionista, deteriorando i rapporti con Stati Uniti e Israele, vietando voli militari e scali portuali, una scelta che ha ridotto il suo peso sulla scena internazionale.

La crescita economica e portuale del Marocco

Il Marocco sta invece emergendo come una potenza strategica in rapida ascesa, soprattutto nel settore portuale e commerciale. L’Initiative Atlantique Royale, lanciata nel 2023, mira a creare un collegamento infrastrutturale tra Africa, Europa e America tramite grandi porti come Tanger Med e Dakhla Atlantique. Questa espansione ha portato Marsa Maroc ad acquisire il 45% delle quote di una filiale del gruppo spagnolo Boluda, garantendo così una presenza diretta in nove porti spagnoli.

Il risultato è un traffico merci in crescita sulla sponda sud del Mediterraneo che supera ormai quello di porti spagnoli storici come Algeciras. Nel frattempo, la flotta mercantile spagnola è drasticamente diminuita, passando da 601 navi nel 1985 a sole 84 nel 2025, senza alcun porta-container attivo sotto bandiera nazionale. Anche la flotta peschereccia ha subito un crollo significativo, con una riduzione da oltre 20.000 imbarcazioni nel 1989 a meno di 9.000 oggi.

Inoltre, la gestione di terminal portuali cruciali come quelli di Valencia, Bilbao e Barcellona è ormai quasi esclusivamente in mano a capitali cinesi, indebolendo ulteriormente la sovranità logistica spagnola.

Tensioni territoriali e geopolitiche

La Spagna affronta anche difficoltà sul fronte della sovranità territoriale. La colonia britannica di Gibilterra continua ad espandersi, occupando spazi marittimi spagnoli per sviluppare infrastrutture come aeroporti e basi navali senza opposizione decisa da parte di Madrid. Più a sud, la Spagna mantiene il controllo dello spazio aereo del Sahara dalla base delle Canarie, ma la possibile perdita di questa competenza rappresenterebbe un rischio per l’arcipelago.

Infine, le risorse sottomarine sono fonte di tensione tra Madrid e Rabat, in particolare per il controllo del monte Tropic, una zona ricca di minerali strategici come cobalto e tellurio, elementi essenziali per le tecnologie moderne.

Articolo scritto da Redouane Ouassour
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