Marocco abolizione pene detentive per maltrattamento animali 2026
Il Parlamento marocchino elimina le pene detentive per chi mette in pericolo gli animali
Il Marocco ha compiuto un passo significativo nella legislazione sulla protezione degli animali. La commissione dei settori produttivi della Camera dei Rappresentanti ha approvato una serie di modifiche al progetto di legge n. 19.25 relativo alla protezione degli animali e alla prevenzione dei rischi, eliminando la pena detentiva prevista per chi mette intenzionalmente in pericolo un animale. La decisione segna un cambiamento importante nell'approccio legislativo marocchino verso la tutela degli animali.
Dettagli delle modifiche legislative e contesto
Originariamente, l'articolo 38 del progetto di legge prevedeva una pena detentiva da uno a tre mesi e una multa da 5.000 a 15.000 dirham per chi causava intenzionalmente pericolo a un animale. Tuttavia, durante la riunione della commissione, le forze di maggioranza hanno proposto di eliminare la pena detentiva e mantenere solo la sanzione pecuniaria, aumentandone l'importo massimo a 20.000 dirham. Questa proposta è stata parzialmente accettata dal Ministro dell'Agricoltura, della Pesca Marittima, dello Sviluppo Rurale, delle Acque e delle Foreste, Ahmed Bouari, che ha approvato la modifica con la nuova formulazione: "È punito con una multa da 5.000 a 20.000 dirham chi causa intenzionalmente pericolo a un animale".
Altre modifiche hanno riguardato l'articolo 36, dove è stato chiarito che le sanzioni non si applicano all'eutanasia degli animali eseguita secondo la legge, anche se è stata rimossa la clausola che prevedeva la supervisione di un veterinario. Inoltre, l'articolo 39, che sanzionava con multe elevate chi gestiva centri di accoglienza per animali randagi senza autorizzazione, è stato modificato per ridurre le multe e incoraggiare iniziative civiche e associative, evitando la chiusura di strutture di utilità pubblica per problemi amministrativi risolvibili.
Altre modifiche e bilanciamento tra sanzioni e volontariato
Il Ministro ha anche accettato modifiche proposte da vari gruppi parlamentari per rendere più proporzionate le multe relative alla mancata dichiarazione degli animali di proprietà e alla mancanza di libretto sanitario, riducendo l'importo delle sanzioni e promuovendo un approccio basato su avvertimenti e soluzioni prima di applicare sanzioni più severe.
Infine, per quanto riguarda l'articolo 44, che puniva con multe chi dava rifugio, nutriva o curava animali randagi in spazi pubblici, è stata proposta una riduzione delle multe per non ostacolare il lavoro volontario e associativo, mantenendo un equilibrio con le esigenze di salute pubblica.
Impatto per i marocchini in Italia
Queste modifiche legislative riflettono un'evoluzione della sensibilità verso la protezione degli animali in Marocco, un tema di interesse anche per la comunità marocchina in Italia, che spesso mantiene legami con il proprio paese d'origine e può essere coinvolta in iniziative di tutela animale o volontariato.
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