Latifa Dib condanna carcere Algeria 2026
Una caduta improvvisa per un volto noto del sostegno al Polisario
Latifa Dib, avvocatessa algerina e nota sostenitrice dei separatisti saharawi, è stata condannata a quattro anni di carcere in Algeria dopo un controverso soggiorno nei campi di Tindouf. Conosciuta per le sue accese critiche contro il Marocco e per la sua presenza mediatica, Dib ha subito una drastica inversione di fortuna che ha attirato l’attenzione internazionale.
Prima della condanna, Dib vantava oltre 87.000 follower sui social media e si mostrava pubblicamente in compagnia di Brahim Ghali, leader del Fronte Polisario, da cui traeva visibilità. Tuttavia, durante una visita a Tindouf, al confine algerino, ha denunciato pubblicamente di essere stata vittima di aggressioni e di sequestro in un hotel da parte di membri del Polisario, situazione che ha portato a una sua espulsione forzata.
Il processo e le accuse contro Latifa Dib
In seguito alle denunce, Dib si è rivolta direttamente alle più alte cariche algerine, tra cui il presidente Abdelmadjid Tebboune e il capo dell’esercito Saïd Chengriha, chiedendo giustizia. Tuttavia, questa mossa si è rivelata un boomerang. Il governo algerino non ha tollerato critiche rivolte al movimento indipendentista saharawi e ha reagito con durezza.
Il tribunale di Algeri ha giudicato Dib per «offesa ai simboli della Repubblica» e per aver diffuso contenuti «dannosi all’interesse nazionale». Il verdetto ha inflitto una pena detentiva di quattro anni e un’ammenda di circa 1.300 euro. Inoltre, l’avvocatessa è stata radiata dall’albo professionale e attualmente si trova detenuta nel carcere femminile di Koléa.
La vicenda rappresenta un epilogo drammatico per una donna che, prima di intraprendere la carriera legale, gestiva un’agenzia immobiliare e un negozio di abbigliamento. La sua notorietà era cresciuta nel 2025, quando aveva difeso un dirigente che denunciava irregolarità finanziarie nella Croce Rossa, guadagnandosi così un ruolo di rilievo nei media algerini come voce autorevole del regime.
Contesto politico e implicazioni
Questa vicenda si inserisce in un contesto politico complesso tra Algeria, Marocco e il conflitto del Sahara Occidentale. Il sostegno al Polisario è un tema delicato che coinvolge direttamente le relazioni tra i due Paesi nordafricani. La condanna di Latifa Dib segnala una linea dura del governo algerino verso chiunque metta in discussione o critichi il movimento indipendentista saharawi o l’operato dello Stato.
Secondo quanto riportato da Bladi.net, il presidente Tebboune ha ammesso ingenti spese a favore del Polisario, sottolineando l’importanza strategica del sostegno al movimento. La punizione esemplare di Dib sembra voler scoraggiare ulteriori dissensi interni e mantenere un controllo rigido sulla narrazione politica.
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