Jamal Sellami analizza Algeria-Giordania Mondiale 2026
La sfida tra Algeria e Giordania: un’analisi tattica del selezionatore marocchino
Il Mondiale 2026 si avvicina e una delle partite più attese riguarda la sfida tra Algeria e Giordania. A guidare la nazionale giordana c’è Jamal Sellami, allenatore marocchino che ha studiato attentamente le prestazioni degli avversari nordafricani per trovare eventuali punti deboli da sfruttare. Nonostante il rispetto per la forza dell’Algeria, Sellami mostra una determinazione chiara nel voler portare la sua squadra a un risultato storico.
Secondo quanto riportato da bladi.net, Sellami ha sottolineato la solidità della squadra algerina, definendola "robusta, forte e solida". Tuttavia, ha anche evidenziato che l’analisi della partita persa dall’Algeria contro l’Argentina ha rivelato alcune lacune, soprattutto in fase offensiva, che la Giordania può tentare di sfruttare.
Le statistiche che danno speranza alla Giordania
Durante il match contro l’Argentina, l’Algeria ha mantenuto un possesso palla elevato con oltre 600 passaggi, ma ha creato poche occasioni da gol: solo 7 tiri, nessuno in porta, e un expected goals (xG) di appena 0,321. Questi numeri indicano una difficoltà nel trasformare il possesso in pericoli concreti per la difesa avversaria.
Al contrario, la Giordania ha dimostrato di poter essere più incisiva in attacco, nonostante la sconfitta contro l’Austria. I Nashama hanno tentato 11 tiri, con 4 in porta, 3 calci d’angolo e un xG di 0,462, segno di una maggiore capacità offensiva. Il miglior giocatore giordano secondo Opta è stato Ali Olwan, autore di un gol e con una valutazione di 8,36, mentre Mousa Al Tamari rappresenta un’altra minaccia costante per le difese avversarie.
Sellami ha inoltre sottolineato l’importanza degli aspetti mentali e psicologici, ritenendo che la sconfitta contro l’Austria non rispecchi appieno il potenziale della sua squadra. Ha indicato il primo tempo della partita contro l’Algeria come un momento chiave, in cui la Giordania dovrà evitare di subire troppo presto per poter mettere in difficoltà gli avversari.
Rispetto e ambizione: il messaggio di Sellami
Nonostante il suo ruolo di allenatore della Giordania, Sellami non nasconde il rispetto per i grandi nomi dell’Algeria, citando Riyad Mahrez come un’icona del calcio africano, al pari di Achraf Hakimi in Marocco e Mohamed Salah in Egitto. Tuttavia, il tecnico marocchino è chiaro nel suo intento: la Giordania non vuole limitarsi a resistere, ma mira a giocare un calcio propositivo, cercando di segnare e vincere.
Questa strategia si basa sulla convinzione che l’Algeria, pur essendo una squadra forte, mostri delle crepe in fase offensiva che possono essere sfruttate con una preparazione tattica adeguata e una mentalità aggressiva. La partita si preannuncia dunque equilibrata e ricca di tensione, con la Giordania pronta a scrivere una pagina importante della sua storia calcistica.
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