Indagini investitori marocchini trasferimenti estero 2026
Controlli Rafforzati su Investitori Marocchini all'Estero
Le autorità marocchine hanno intensificato le indagini su un gruppo di investitori marocchini sospettati di manipolare i trasferimenti di denaro autorizzati per investimenti all'estero. Secondo informazioni provenienti da Hespress, i controlli, condotti dagli ispettori dell'Ufficio di Cambio, hanno evidenziato che alcuni investitori non hanno dichiarato investimenti paralleli oltre a quelli ufficialmente comunicati, utilizzando i fondi trasferiti per finanziare attività non autorizzate.
Le indagini si sono concentrate su sei investitori, sospettati di detenere proprietà e conti finanziari all'estero non dichiarati negli ultimi quattro anni. Le attività sospette includono l'acquisto di azioni, beni finanziari e obbligazioni in mercati europei e asiatici, con particolare attenzione alla Francia e a Singapore. Alcuni beni sono stati registrati a nome di parenti, suggerendo una possibile strategia per eludere i controlli.
Dettagli sulle Irregolarità e Collaborazione Internazionale
Le autorità hanno rilevato irregolarità nelle dichiarazioni relative ai profitti degli investimenti e ritardi nel rimpatrio dei capitali in Marocco. L'Ufficio di Cambio, in collaborazione con la Dogana e l'Amministrazione fiscale, ha analizzato i documenti societari delle imprese coinvolte, attive in settori come edilizia, industria alimentare, tessile, distribuzione farmaceutica, tecnologia e sviluppo immobiliare. Sono emerse discrepanze tra i dati contabili reali e le dichiarazioni ufficiali, indicando una possibile falla nel sistema di controllo dei trasferimenti autorizzati.
Le autorità marocchine hanno inoltre richiesto dati alle agenzie di controllo estere per tracciare i movimenti finanziari tra diversi Paesi, approfondendo le licenze di trasferimento bancario internazionale rilasciate negli anni precedenti. Gli investitori e le società coinvolte sono stati invitati a fornire documentazione dettagliata sull'utilizzo dei fondi trasferiti e sulle attività commerciali svolte.
Le indagini mirano a verificare che le spese di investimento non dichiarate non siano collegate a operazioni di riciclaggio o a deviazioni illegali di fondi originariamente destinati a investimenti legittimi. Nel 2022, l'Ufficio di Cambio ha aumentato da 150 a 200 milioni di dirham l'importo annuo che gli investitori marocchini possono trasferire all'estero senza limitazioni geografiche, una modifica che ha ampliato le potenzialità di investimento ma anche i rischi di abuso.
Le autorità hanno avvertito che i trasgressori potrebbero essere soggetti a sanzioni fino a sei volte il valore degli asset non dichiarati e a procedimenti penali per traffico illecito di valuta, qualora si confermino manipolazioni nei trasferimenti finanziari.
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