Indagine appalti pubblici Marocco 2026
Avvio dell'indagine sugli appalti pubblici
La Magistratura Generale dell'Amministrazione Territoriale in Marocco ha avviato un'indagine approfondita su una serie di irregolarità riscontrate negli appalti pubblici gestiti da alcune comunità locali nelle regioni di Casablanca-Settat, Rabat-Salé-Kénitra e Marrakech-Safi. L'indagine è stata motivata da rapporti di controllo che hanno evidenziato sprechi sistematici e cattiva gestione nella realizzazione di contratti pubblici, con conseguenze negative sulle finanze pubbliche.
Secondo informazioni provenienti da Hespress, le commissioni ispettive hanno rilevato che molti progetti sono stati avviati e contratti stipulati senza adeguate analisi tecniche e finanziarie preliminari. Queste carenze hanno impedito di definire con precisione le quantità, le condizioni di esecuzione dei lavori, le garanzie di qualità e la valutazione della redditività a breve e lungo termine.
Conseguenze e irregolarità rilevate
L'assenza di studi preliminari ha causato significative perdite economiche, gravando pesantemente sui bilanci comunali, alimentati in gran parte da fondi pubblici. Numerosi progetti hanno subito ritardi oltre le scadenze previste, restando incompleti e trasformandosi in cantieri abbandonati che testimoniano il divario tra la pianificazione e la realtà sul campo.
Le ispezioni hanno inoltre evidenziato gravi carenze nella gestione contabile delle spese, con errori nella registrazione dei crediti e nel monitoraggio degli ordini di pagamento, violando esplicitamente le disposizioni del decreto che regola la contabilità degli enti locali. Queste lacune hanno creato un ambiente opaco che ha ostacolato il controllo della spesa pubblica e facilitato manipolazioni contabili e occultamento degli sprechi.
Ulteriori verifiche hanno riguardato appalti assegnati con offerte anormalmente basse, inferiori anche del 25% rispetto al prezzo stimato e alle offerte concorrenti, senza documentazione giustificativa adeguata. Ciò ha sollevato sospetti di collusioni o di forniture di servizi di qualità inferiore rispetto agli standard richiesti.
Le indagini hanno inoltre toccato casi di conflitti di interesse, con rapporti tra presidenti di comunità, amministratori locali e imprenditori beneficiari di appalti pubblici in cambio di commissioni e privilegi che facilitavano l'ottenimento di ulteriori contratti in vari settori. Le ispezioni si sono basate anche su denunce documentate presentate da concorrenti esclusi a favore di imprese legate a politici influenti.
Infine, sono state riscontrate pratiche irregolari nella gestione degli ordini di acquisto, tra cui la frammentazione delle spese in più ordini per eludere i limiti finanziari che regolano gli appalti pubblici, una pratica fraudolenta che ha consentito di aggirare le procedure di gara aperta. Alcuni ordini di acquisto sono stati utilizzati per lavori di costruzione in violazione delle norme vigenti, configurando infrazioni amministrative che richiedono azioni legali.
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