Esportazioni pomodori marocchini Francia 2026
Un accordo che favorisce la cooperazione tra produttori marocchini e francesi
Con l'inizio della stagione di commercializzazione dei pomodori in Francia, si è registrata una diminuzione delle critiche da parte dei coltivatori francesi riguardo all'abbondanza delle esportazioni marocchine, che in passato erano viste come una concorrenza sleale. Questa situazione coincide con l'attuazione di un accordo raggiunto tra i produttori francesi, rappresentati dall'Unione delle Verdure di Francia, e i professionisti marocchini, rappresentati dall'Associazione marocchina dei produttori ed esportatori di ortaggi e frutta. L'accordo, definito come una "dichiarazione d'intenti", mira a promuovere la cooperazione e lo scambio di esperienze tecniche, agricole e sanitarie nel settore della produzione.
Secondo Sylvestre Bertuccelli, direttore generale dell'Unione delle Verdure di Francia, l'obiettivo è che i produttori marocchini possano trovare il loro spazio senza entrare in conflitto con quelli francesi. I produttori marocchini hanno più volte negato che l'accordo imponga una sospensione delle esportazioni verso il mercato francese durante la stagione estiva.
Un mercato equilibrato nonostante le difficoltà climatiche
Un rappresentante dell'associazione Abifel ha spiegato che l'accordo prevede uno scambio di dati riguardanti le quantità e le superfici di produzione dei pomodori a partire dal 2026. Khalid Essaidi, presidente dell'associazione marocchina dei produttori ed esportatori, ha dichiarato che attualmente i coltivatori francesi non hanno mostrato reazioni negative alle esportazioni marocchine verso la Francia. L'accordo firmato l'anno precedente ha probabilmente contribuito a calmare gli animi, ma Essaidi ha precisato che non è stato firmato con l'intento di vietare le esportazioni marocchine durante l'estate, smentendo così le interpretazioni errate diffuse subito dopo la firma.
Abdelaziz El Maânaoui, presidente dell'associazione dei produttori agricoli di Chtouka, ha aggiunto che l'esportazione di pomodori marocchini verso la Francia avviene in un periodo in cui la produzione francese è naturalmente bassa. La produzione francese di pomodori inizia infatti a giugno, coincidente con la fine della stagione di esportazione marocchina e la preparazione della successiva stagione. Tuttavia, alcuni agricoltori francesi, colpiti da condizioni climatiche avverse, sono attualmente presenti sul mercato con le loro produzioni.
Le regioni di Souss-Massa, tra cui la provincia di Chtouka Aït Baha, hanno subito a fine febbraio forti venti e tempeste di sabbia che hanno danneggiato circa 5.000 ettari di infrastrutture agricole, in particolare le serre utilizzate per la coltivazione dei pomodori. El Maânaoui ha sottolineato che il ritardo nella fornitura di pomodori marocchini al mercato è una situazione temporanea dovuta a queste condizioni climatiche, mentre la fine della stagione è prevista per l'inizio di giugno.
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