Video Botola Pro Dirham/Euro Salvati 2M Live Login
2026-06-24 22:03 · Viste: 3

Diritti costituzionali marocchini all’estero 2026

Riassunto veloce
Un appello urgente per i diritti politici dei marocchini all’esteroIl noto esperto di migrazione Abdul Karim Belkandouz ha lanciato un forte appello affinché vengano attuati concretamente i diritti costituzionali dei mar…
Diritti costituzionali marocchini all’estero 2026

Un appello urgente per i diritti politici dei marocchini all’estero

Il noto esperto di migrazione Abdul Karim Belkandouz ha lanciato un forte appello affinché vengano attuati concretamente i diritti costituzionali dei marocchini residenti all’estero, denunciando il persistente immobilismo delle istituzioni marocchine e delle diverse amministrazioni governative. Intervenuto nel programma “Niqash Hespress”, Belkandouz ha criticato aspramente l’uso improprio del termine “marocchini del mondo”, preferendo invece definire i connazionali emigrati come “marocchini residenti all’estero”, una definizione più precisa e conforme alla Costituzione marocchina.

Secondo Belkandouz, questi cittadini mantengono un legame profondo e indissolubile con il loro paese d’origine, dimostrato dal loro impegno attivo nelle cause nazionali, come la difesa dell’unità territoriale del Marocco, e dalla loro solidarietà durante le emergenze, oltre che dal contributo economico e dalla partecipazione massiccia al ritorno annuale durante l’operazione “Marhaba”.

Le criticità e le responsabilità istituzionali

Il punto centrale dell’intervento di Belkandouz riguarda la mancata attuazione del diritto di partecipazione politica per i marocchini all’estero, sancito dall’articolo 17 della Costituzione. L’esperto ha accusato le varie amministrazioni, in particolare i ministeri degli Esteri e dell’Interno, di mancanza di coraggio politico nel proporre leggi che permettano ai cittadini marocchini residenti all’estero di votare e candidarsi attraverso collegi elettorali dedicati all’estero.

Richiamando il discorso reale del 6 novembre 2005, che prevedeva una rappresentanza dei marocchini all’estero nel Consiglio dei Deputati e l’istituzione di collegi elettorali esteri, Belkandouz ha denunciato il fallimento di questo progetto a causa di un approccio graduale che dura ormai da quasi vent’anni senza risultati concreti, giustificato con problemi logistici e finanziari.

Inoltre, Belkandouz ha criticato duramente il Consiglio della Comunità Marocchina all’Estero, evidenziando la sua inefficacia nonostante i consistenti finanziamenti ricevuti. Ha sottolineato che in 18 anni di attività il Consiglio non ha prodotto né pareri consultivi né rapporti strategici, e ha accusato alcune sue leadership di ostacolare la partecipazione politica dei marocchini all’estero, promuovendo l’idea che l’impegno politico possa interferire con l’integrazione nei paesi di residenza, una posizione in netto contrasto con la Costituzione e con le direttive reali.

Infine, l’esperto ha espresso sorpresa per il mancato avvio dell’Istituzione Mohammed VI per i Marocchini Residenti all’Estero, nonostante gli ordini reali chiari del discorso del 20 agosto 2022, attribuendo il blocco alla sovrapposizione di competenze ministeriali e al rifiuto di cedere poteri.

Confronti internazionali e prospettive future

Belkandouz ha concluso il suo intervento con un confronto stimolante, chiedendosi perché il Marocco non riesca a organizzare collegi elettorali all’estero, mentre numerosi paesi in America Latina, Europa (come Francia, Italia, Portogallo) e persino in Africa e nel Maghreb riescono a coinvolgere efficacemente le loro diaspore nel processo politico.

Ha sottolineato che il Marocco, che gioca un ruolo di primo piano nella gestione della migrazione in Africa e supporta altri paesi nelle loro elezioni, possiede tutte le capacità logistiche e di sicurezza necessarie per organizzare seggi elettorali presso i consolati e le ambasciate all’estero.

Impatto per i marocchini in Italia

Questa situazione riguarda direttamente la comunità marocchina in Italia, che rappresenta una delle più numerose e attive. L’attuazione dei diritti politici permetterebbe loro di partecipare attivamente alla vita politica marocchina, rafforzando il legame con il paese d’origine e contribuendo a una rappresentanza più equa e concreta.

Articolo scritto da Mohamed
Commenti (0)
Scrivi un commento: iscritti e non iscritti
Anti-bot attivo: moderazione e limiti anti-spam.
Nessun commento ancora.
Continua a leggere
Scorri: carichiamo automaticamente altre notizie
Caricamento automatico attivo