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2026-06-18 01:38 · Viste: 4

Controlli frodi importazioni asiatiche Marocco 2026

Riassunto veloce
Indagini approfondite su importazioni asiatiche sospetteLe autorità marocchine, attraverso l'Ufficio di Cambio, hanno avviato una vasta operazione di controllo sulle importazioni di merci provenienti dall'Asia, in partic…
Controlli frodi importazioni asiatiche Marocco 2026

Indagini approfondite su importazioni asiatiche sospette

Le autorità marocchine, attraverso l'Ufficio di Cambio, hanno avviato una vasta operazione di controllo sulle importazioni di merci provenienti dall'Asia, in particolare da Cina, Hong Kong e Vietnam. L'iniziativa nasce da segnalazioni di irregolarità nelle transazioni bancarie, che coinvolgono decine di importatori marocchini con un valore complessivo di circa 670 milioni di dirham (67 miliardi di centesimi).

Secondo informazioni provenienti da Hespress, le indagini si concentrano su pratiche fraudolente che includono l'uso di fatture false e certificati di trasferimento bancario non corrispondenti al reale valore delle merci importate. I sospettati avrebbero adottato un sistema duplice: trasferire circa metà degli importi attraverso canali ufficiali, mentre la restante parte viene pagata tramite intermediari residenti nei paesi di origine, utilizzando la valuta locale. Questo meccanismo avrebbe consentito loro di eludere il pagamento di una parte significativa dei dazi doganali e dell'IVA.

Modalità di frode e misure di contrasto

Le verifiche preliminari hanno evidenziato che alcuni importatori dichiaravano valori molto inferiori rispetto ai prezzi reali delle merci provenienti dall'Asia, in particolare dalla Cina, passando attraverso i porti di Tangeri Med e Casablanca. L'uso di documenti falsificati ha ingannato le autorità di controllo, permettendo di evitare dazi che in alcuni casi raggiungevano il 25% del valore delle merci, oltre all'imposta sul valore aggiunto.

Le indagini hanno inoltre rivelato la presenza di intermediari marocchini residenti in Asia, soprattutto in Cina, specializzati in operazioni di cambio illegale. Questi broker fornivano ingenti somme in yuan cinesi in cambio di dirham marocchini, che venivano poi trasferiti in Cina come presunti profitti di attività commerciali cinesi in Marocco. Le autorità hanno sottolineato il livello avanzato di organizzazione e professionalità nel sistema di frode doganale scoperto.

Per contrastare queste pratiche, l'Ufficio di Cambio ha esteso i controlli anche alle licenze bancarie legate alle operazioni di importazione, soprattutto dopo aver riscontrato l'uso di documenti falsificati nei trasferimenti finanziari verso l'estero. Le autorità stanno inoltre collaborando con istituzioni omologhe nei paesi esportatori per tracciare i flussi di denaro e identificare i beneficiari finali delle transazioni sospette.

Al termine delle indagini, si prevede l'apertura di procedure di conciliazione per il recupero delle somme trasferite illecitamente, con il pagamento delle relative sanzioni previste dalla normativa vigente. In caso di mancato accordo, saranno avviate azioni legali contro i responsabili, che potrebbero portare a procedimenti giudiziari.

Articolo scritto da Halima
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