Rabat è la vera capitale del Marocco, non Casablanca: scopri perché
Capitale del Marocco: Rabat, non Casablanca
Quando si parla della capitale del Marocco, molte persone pensano a Casablanca, ma la capitale è Rabat.
Posizione
Rabat si trova sulla costa dell'Oceano Atlantico, vicino alla foce del fiume Bouregreg, che la separa dalla città di Salé. La superficie comunale è di circa 118,5 chilometri quadrati. Il clima è temperato dall'influenza del mare e dalla vicinanza al fiume.
Popolazione
La popolazione supera il milione e mezzo; oltre il 98% è musulmana. dato da verificare
La città accolse anche musulmani ed ebrei emigrati dall'Andalusia dopo la sua caduta, in particolare da Granada. dato da verificare
Una parte della popolazione lavora nella pubblica amministrazione, nei servizi, nel commercio, nell'edilizia, nelle opere pubbliche e nell'industria.
Economia
L'economia di Rabat si basa su diversi settori, tra cui l'industria e l'artigianato tradizionale, come tappeti, ceramiche, lavorazioni del legno, prodotti in ferro e cuoio.
Conta anche il settore commerciale, con mercati e centri commerciali, e il turismo, sostenuto dai monumenti, dal valore storico e dalle spiagge. La città dispone di un aeroporto internazionale, di due stazioni ferroviarie e di una rete tranviaria; il collegamento ferroviario ad alta velocità verso Tangeri è operativo, mentre eventuali estensioni o nuovi progetti sono dato da verificare.
Storia
La storia di Rabat risale al XII secolo. La sua posizione strategica, vicino alla foce del Bouregreg, favorì l'insediamento e lo sviluppo della città. In epoca almohade fu costruito un ribat, cioè un avamposto fortificato, sulla zona dell'attuale Kasbah degli Udaya.
Nel 1150 circa, il califfo almohade Abd al-Mumin rafforzò l'area con nuove strutture difensive. dato da verificare
Più tardi, Yaqub al-Mansur avviò un grande progetto urbano e militare, con l'intenzione di fare di Rabat una capitale. La costruzione della grande moschea e del minareto, oggi noto come Torre di Hassan, rimase incompiuta dopo la sua morte nel 1199.
In epoca sa'diana e poi alawita, la città accolse nuovi gruppi di popolazione, compresi esuli provenienti dall'Andalusia, e si sviluppò anche grazie alle fortificazioni lungo il fiume.
Punti di riferimento di Rabat
Tra i monumenti più noti ci sono le mura almohadi, la cui lunghezza e le cui caratteristiche precise sono dato da verificare.
È importante anche la cinta andalusa, insieme al sito archeologico di Chellah, che conserva resti di epoca romana e medievale.
Tra le attrazioni principali vi è la Torre di Hassan, uno dei simboli della città. La sua costruzione iniziò sotto Yaqub al-Mansur e non fu completata dopo la sua morte nel 1199. Il sito fu danneggiato anche dal terremoto del 1755.
Altri luoghi di interesse includono la Kasbah degli Udaya, la moschea della Sunnah e il Museo degli Udaya, che conserva oggetti d'arte, gioielli, abiti tradizionali, tappeti, astrolabi e manoscritti. La presenza e la denominazione esatta di alcune chiese e musei citati nel testo originale sono dato da verificare.
Altre informazioni
Le autorità marocchine hanno promosso diversi interventi di sviluppo urbano e di valorizzazione delle rive del Bouregreg. Il programma di riqualificazione di Rabat, presentato come progetto per la città delle luci e capitale culturale del Marocco, è stato avviato nel 2014 e completato nel 2018.
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