Bab Darna: il grande scandalo immobiliare che ha sconvolto il Marocco
Bab Darna, lo scandalo immobiliare
Bab Darna è stato descritto come uno dei più gravi scandali immobiliari emersi in Marocco. Secondo il testo originale, la truffa sarebbe stata stimata in 57 milioni di euro, con almeno 1.000 vittime e quindici progetti fittizi nella Grande Casablanca. dato da verificare
La vicenda ha suscitato forte attenzione in Marocco e all’estero. Il testo originale attribuisce a Le Parisien il riferimento alla crisi sanitaria come fattore che avrebbe in parte attenuato l’eco del caso. Le vittime comprendono sia residenti in Marocco sia marocchini della diaspora. Le indagini avrebbero portato all’arresto del capo del gruppo, Mohamed El Ouardi, accusato di aver incassato somme per progetti venduti sulla carta senza disporre del terreno o delle autorizzazioni necessarie. dato da verificare
Il caso Bab Darna in Parlamento
Il capo del governo Saad-Eddine El Othmani, secondo il testo originale, sarebbe stato interrogato in Parlamento per spiegare come una vicenda del genere potesse verificarsi in un Paese fondato sullo Stato di diritto. Le vittime, deluse dalle risposte istituzionali, avrebbero chiesto l’intervento di re Mohammed VI. dato da verificare
Secondo l’avvocato delle vittime, oltre 600 milioni di dirham, pari a circa 57 milioni di euro, sarebbero stati sottratti dal promotore. Il testo originale afferma inoltre che sarebbero stati incassati anticipi compresi tra il 20% e il 100% del valore degli immobili. dato da verificare
Le testimonianze riportate nel testo originale descrivono persone che avrebbero versato risparmi importanti per acquistare una villa o un appartamento mai consegnati. Houria, 49 anni, avrebbe pagato 400.000 dirham, circa 35.000 euro, pari al 20% del prezzo finale della sua villa. Sifeddine, imprenditore trentenne stabilitosi in Argentina, avrebbe invece prenotato un appartamento dopo aver visto una campagna pubblicitaria che lo aveva rassicurato. dato da verificare
Le vittime denunciano anche presunte pratiche opache nel settore immobiliare. Secondo un architetto marocchino citato senza nome, promotori e funzionari eletti lavorerebbero spesso a stretto contatto e, in alcuni casi, gli stessi eletti sarebbero diventati promotori immobiliari. Il testo originale attribuisce alla ministra dell’urbanistica e dell’edilizia abitativa Nezha Bouchareb il riconoscimento di «una serie di disfunzioni e di pratiche illegali che devono essere corrette». dato da verificare
Nel testo originale, Mohamed El Ouardi sarebbe stato incarcerato insieme a sei presunti complici, tra cui un notaio, il direttore finanziario e alcuni venditori. Le pene indicate arrivano fino a 20 anni di prigione. dato da verificare
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