Azzedine Ounahi Premier League Mondiale 2026
Il trasferimento in Inghilterra come strategia per il Mondiale 2026
Azzedine Ounahi, centrocampista della nazionale marocchina, è pronto a lasciare il Girona dopo la retrocessione del club spagnolo in seconda divisione. La sua ossessione per la preparazione al Mondiale 2026 con il Marocco lo spinge a cercare un ambiente più competitivo, fondamentale per mantenere il suo posto da titolare nei Lions de l'Atlas. La scelta di trasferirsi in Inghilterra, in particolare in Premier League, rappresenta una mossa strategica per garantire continuità e visibilità a livello internazionale.
Le offerte inglesi e il contesto contrattuale
Leeds United ha manifestato un forte interesse per Ounahi, attratto dalla sua capacità di interpretare il gioco e di rompere le linee difensive, qualità che ha mostrato anche durante il Mondiale 2022. Tuttavia, non si esclude una trattativa diretta con il Manchester City, facilitata dall'appartenenza del Girona al gruppo City Football Group. Dal punto di vista contrattuale, Ounahi è legato al Girona fino al 2030, ma la sua clausola rescissoria di 20 milioni di euro è considerata un'opportunità vantaggiosa per i club inglesi. La dirigenza del Girona, alle prese con le conseguenze economiche della retrocessione, è incline a cedere il giocatore per rafforzare le casse del club.
Nonostante alcune critiche da parte dei tifosi per prestazioni a volte altalenanti, Ounahi ha mantenuto la fiducia del suo allenatore Míchel Sánchez, che lo considera il vero "maestro" del gruppo, capace di dettare i ritmi della partita anche sotto pressione. La stagione spagnola si è rivelata paradossale per il marocchino, che ha comunque ottenuto risultati individuali di rilievo con cinque gol e tre assist.
Impatto per i marocchini in Italia
Il possibile trasferimento di Azzedine Ounahi in Premier League rappresenta un segnale positivo per la comunità marocchina in Italia, evidenziando il valore crescente dei calciatori marocchini nei principali campionati europei e alimentando l’orgoglio nazionale in vista del Mondiale 2026.
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