Avvocati marocchini proteste legge professionale 2026
Il rinvio della legge professionale alla Corte Costituzionale
Il progetto di legge n. 66.23 relativo all'organizzazione della professione forense in Marocco è stato recentemente rinviato alla Corte Costituzionale dal presidente della Camera dei Deputati, Rashid Talbi Alami. Questa decisione segna una tappa importante in una lunga vicenda che ha visto un acceso confronto tra gli avvocati e il Ministero della Giustizia guidato da Abdellatif Ouahbi. Il rinvio è stato deciso per esaminare la costituzionalità delle disposizioni del testo, che ha suscitato molte critiche soprattutto da parte degli ordini forensi.
La legge, approvata in seconda lettura, ha generato un acceso dibattito per le modifiche che sembrano minare l'indipendenza e la tutela della professione legale, elementi fondamentali per gli avvocati marocchini. Il presidente della Camera ha esercitato il suo ruolo istituzionale per sottoporre il testo al vaglio della Corte, secondo quanto previsto dal regolamento interno.
La reazione degli avvocati e la prosecuzione della protesta
Nonostante il rinvio alla Corte Costituzionale, gli avvocati marocchini hanno deciso di continuare la loro mobilitazione, mantenendo la sospensione delle attività giudiziarie a tempo indeterminato. Aziz Zarouni, presidente dell'Ordine degli Avvocati di Berrechid e membro dell'Associazione degli Ordini Forensi del Marocco, ha sottolineato che questa decisione parlamentare non rappresenta un traguardo definitivo per gli avvocati.
Zarouni ha evidenziato come la legge sia stata elaborata senza un adeguato coinvolgimento degli avvocati e contenga disposizioni che minano la loro immunità e indipendenza. Ha inoltre ricordato che il ricorso alla Corte Costituzionale è una prassi comune per molti testi legislativi, per cui il rinvio non è una novità ma un passaggio previsto.
La prossima riunione dell'Associazione degli Ordini Forensi, fissata per il 20 luglio, sarà decisiva per stabilire se proseguire con le azioni di protesta o riprendere le attività giudiziarie. Al momento, la linea adottata è quella di mantenere la mobilitazione, in attesa di ulteriori sviluppi.
Contesto e prospettive future
La controversia attorno alla legge professionale riflette un più ampio dibattito sul ruolo e l'autonomia degli avvocati in Marocco, tema di grande rilevanza per la giustizia e lo Stato di diritto. La mobilitazione degli avvocati è vista come una difesa della loro indipendenza e della qualità della professione, elementi essenziali per garantire un equo accesso alla giustizia.
Il confronto tra gli avvocati e il Ministero della Giustizia prosegue quindi in un clima di forte tensione, con possibili ripercussioni anche sul funzionamento del sistema giudiziario. La decisione della Corte Costituzionale sarà fondamentale per chiarire la legittimità delle norme contestate e potrebbe influenzare l'assetto futuro della professione legale in Marocco.
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