Accordo libero scambio Cina Marocco 2026
La proposta cinese e la posizione del Marocco
Il ministro dell'Industria e del Commercio marocchino, Ryad Mezzour, ha dichiarato in un'intervista all'agenzia Bloomberg che la Cina ha avanzato una proposta formale per la stipula di un accordo di libero scambio con il Marocco. Attualmente, il governo marocchino sta valutando attentamente questa proposta per capire se un rafforzamento delle relazioni economiche con Pechino possa apportare benefici al settore industriale marocchino orientato all'export. Al momento non sono ancora iniziate trattative ufficiali.
Secondo Mezzour, un eventuale accordo potrebbe facilitare l'accesso dei produttori marocchini al vasto mercato cinese e aiutare il Marocco a diversificare i suoi partner commerciali al di fuori dell'Europa. Tuttavia, prima di prendere una decisione, è necessario consultare gli attori economici e le autorità governative e analizzare l'impatto dell'accordo sull'economia nazionale e sugli altri accordi di libero scambio già in vigore.
Opportunità e rischi per l'economia marocchina
L'esperto economico Khalid Homs ha sottolineato che un accordo con un paese dotato di una forte capacità competitiva come la Cina potrebbe rappresentare una pressione significativa sulle imprese marocchine, a meno che il Marocco non disponga di leve strategiche per negoziare condizioni vantaggiose. Homs ha evidenziato la necessità di rafforzare la competitività delle aziende nazionali per affrontare le sfide future e ha ipotizzato che l'apertura del mercato avverrà in modo graduale, con un possibile scaglionamento settoriale.
Un altro esperto, Yassine Alia, ha osservato che l'intenzione del Marocco di ampliare gli accordi di libero scambio riflette una tendenza verso una maggiore liberalizzazione economica e apertura ai mercati globali. Questo approccio mira a incrementare gli scambi commerciali e a ridurre la dipendenza dai tradizionali partner europei. Alia ha evidenziato che l'accesso al mercato cinese, con oltre 1,4 miliardi di consumatori, potrebbe stimolare la produzione nazionale, aprire nuove opportunità per le imprese marocchine e attrarre investimenti esteri orientati all'export.
Tuttavia, ha anche messo in guardia sul fatto che il Marocco presenta un deficit commerciale cronico di circa 40 miliardi di dollari, di cui un quarto è attribuibile al commercio con la Cina al di fuori di un accordo di libero scambio. La firma di un accordo potrebbe quindi aumentare questo deficit, con un'affluenza maggiore di prodotti cinesi nel mercato interno, esercitando una forte pressione sulle imprese locali. Le aziende marocchine potrebbero incontrare difficoltà a competere con la capacità produttiva e la competitività cinese, e l'accordo potrebbe sostituire la predominanza europea con una nuova dipendenza dalla Cina, aggravando le vulnerabilità strutturali del commercio estero marocchino.
Nonostante i rischi, gli esperti concordano sul fatto che un accordo ben gestito potrebbe rappresentare una nuova tappa per l'economia marocchina, spingendo il paese a migliorare la propria competitività in settori chiave come l'automotive, l'agricoltura e il tessile. La gestione oculata di questa apertura sarà cruciale per evitare effetti negativi e valorizzare le potenzialità offerte da questo nuovo scenario commerciale.
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