Volotea sovrattasse stop viaggi Marocco 2026
La fine delle sovrattasse impreviste di Volotea
Per i viaggiatori, in particolare per la comunità marocchina residente in Italia e i Marocchini Residenti all'Estero (MRE), arriva una notizia importante. L'Unione Europea ha imposto a Volotea, compagnia aerea low cost, di interrompere la pratica delle sovrattasse applicate dopo l'acquisto del biglietto. Questa decisione arriva dopo che Volotea aveva iniziato a richiedere ai propri clienti un supplemento finanziario diverse settimane dopo la prenotazione, giustificandolo con l'aumento del prezzo del carburante dovuto al conflitto in Medio Oriente.
Questa mossa della compagnia aveva suscitato forte malcontento tra i passeggeri, soprattutto quelli che pianificano viaggi verso il Marocco, creando incertezza e difficoltà economiche. Volotea aveva sostenuto di aver ottenuto pareri legali favorevoli da tre studi indipendenti, ma le autorità europee hanno respinto questa giustificazione, definendo la modifica retroattiva del prezzo del biglietto del tutto ingiustificata.
Interventi delle autorità e reazioni del settore
La Commissione Europea ha agito prontamente, imponendo un vero e proprio richiamo a Volotea. A Parigi, il ministro dei Trasporti Philippe Tabarot ha disposto un'indagine per verificare la legalità di questa pratica. Il commissario europeo Apostolos Tzitzikostas ha sottolineato che l'aumento del costo del carburante rappresenta un rischio commerciale e non una circostanza straordinaria che giustifichi sovrapprezzi retroattivi.
In caso di cancellazioni dovute a costi energetici elevati, le compagnie sono comunque obbligate a risarcire i clienti danneggiati. Nel frattempo, la concorrenza ha colto l'occasione per rassicurare i passeggeri: Vueling, altro vettore low cost spagnolo, ha garantito che il prezzo pagato al momento della prenotazione sarà quello definitivo, senza costi aggiuntivi successivi, e ha escluso problemi di approvvigionamento carburante per la stagione estiva.
Questa vicenda riporta alla mente episodi simili, come quello del 2025 con Transavia, che aveva imposto ai clienti un supplemento post-acquisto per coprire l'aumento di una tassa nazionale, minacciando di bloccare l'imbarco in caso di mancato pagamento. Organizzazioni come Flightright hanno ribadito che, secondo la normativa europea, il prezzo pagato al momento della conferma è vincolante e non può essere modificato.
Noistranieri




