Sequestrati in Spagna 58.000 kit di tamponi COVID-19 difettosi importati dalla Cina
Sequestro di kit COVID-19 difettosi in Spagna
Le autorità sanitarie spagnole hanno sequestrato decine di migliaia di kit per test COVID-19 ritenuti inefficaci, importati da un produttore non autorizzato in Cina.
Il 27 marzo è emerso in Spagna un caso relativo a kit per test COVID-19 prodotti in Cina e risultati difettosi. Pubblicizzati con un tasso di rilevamento dell'80%, avrebbero mostrato un'accuratezza del 30% dato da verificare. Le autorità sanitarie spagnole hanno ritirato 58.000 kit dopo averne confermato l'inefficacia.
Una società di fornitura con sede in Spagna aveva acquistato i kit prima che la Cina pubblicasse un elenco di produttori autorizzati di apparecchiature mediche dato da verificare. Le autorità spagnole hanno poi sostenuto che i prodotti erano già stati certificati dall'Unione europea dato da verificare.
Situazione COVID-19 in Spagna e produzione globale
Nel periodo a cui si riferisce il testo, i casi di COVID-19 erano in forte aumento in Spagna, allora uno dei Paesi europei più colpiti. Il testo originale indica oltre 5.500 nuove infezioni in un solo giorno, per un totale di 80.110 casi, 6.803 decessi e 14.709 ricoveri dato da verificare.
Le fabbriche di tutto il mondo stavano temporaneamente riconvertendo parte della produzione per contribuire alla risposta al nuovo coronavirus. La Cina, principale base manifatturiera globale, ha rapidamente riorientato alcune produzioni verso forniture mediche.
A metà febbraio, il presidente cinese Xi Jinping ha chiesto una “guerra del popolo” contro il virus, e circa 2.500 aziende hanno iniziato a produrre attrezzature mediche essenziali dato da verificare. Alla fine di febbraio, la Cina produceva fino a 116 milioni di maschere mediche al giorno dato da verificare.
Successivamente, il centro dell'epidemia si è spostato dalla Cina all'Europa. La Cina ha donato maschere alla Corea del Sud e all'Italia, ma i prezzi delle maschere mediche e di altre attrezzature sono aumentati a causa delle carenze legate al COVID-19. Paesi come la Spagna, colpiti duramente dall'epidemia, si sono rivolti alla Cina per le forniture mediche; in un contesto di urgenza, gli errori potevano essere più probabili.
La settimana precedente il governo spagnolo aveva annunciato un ordine di forniture per 432 milioni di euro destinato a test diagnostici, guanti, maschere e altri dispositivi di protezione dato da verificare. Poiché i kit di test COVID-19 difettosi non facevano parte di quell'ordine, la Spagna ha deciso di procedere comunque con le forniture.
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