Proprietà dune Merzouga e sviluppo locale 2026
La disputa sulla proprietà delle dune di Merzouga
Nel cuore del deserto marocchino, tra le maestose dune di Merzouga, si è acceso un acceso dibattito riguardo alla proprietà delle terre e allo sviluppo locale. Da settimane, la popolazione di Merzouga e delle zone limitrofe come Taous e Khamlia protesta contro la decisione del settore delle acque e delle foreste di registrare circa 14.000 ettari di dune a nome dello Stato. Questa misura, che mira a formalizzare la proprietà delle terre, è vista dagli abitanti come una minaccia diretta al loro modo di vivere e alla loro identità culturale.
La comunità locale sostiene di aver vissuto su queste terre per generazioni senza mai aver firmato documenti ufficiali che attestino la proprietà, basandosi su un diritto consuetudinario che riconosce l'uso e la gestione tradizionale delle dune. L'intervento statale, che prevede la registrazione e la possibile concessione in affitto delle terre a terzi, è percepito come un tentativo di espropriazione e di esclusione degli abitanti dalla gestione del proprio territorio.
Le conseguenze socio-economiche e culturali
Secondo quanto riportato da Hespress, la registrazione delle dune a nome dello Stato comporterebbe non solo la perdita del diritto di sfruttamento tradizionale, ma anche un cambiamento radicale nel tessuto sociale ed economico della regione. Le dune rappresentano infatti la principale fonte di reddito per molte famiglie, attraverso il turismo e l'artigianato legato all'ambiente desertico. La trasformazione delle terre in proprietà statale e la loro possibile affittanza a lobby immobiliari o turistiche potrebbero relegare gli abitanti a semplici lavoratori subordinati, privandoli del controllo sulle proprie risorse.
Le proteste si sono fatte sentire con slogan chiari come "No alla vendita delle dune di Merzouga" e "Le nostre dune non sono in affitto", accompagnati da manifestazioni di donne, uomini e bambini. La popolazione chiede un dialogo partecipativo con le autorità, auspicando un approccio che riconosca e valorizzi il diritto consuetudinario e favorisca uno sviluppo locale condiviso, rispettoso dell'identità e delle tradizioni.
Inoltre, gli abitanti lamentano la mancanza di infrastrutture e servizi adeguati nelle loro comunità, come strade asfaltate e strutture turistiche, evidenziando un paradosso: mentre il turismo cresce e le dune attirano visitatori da tutto il mondo, la popolazione locale vive in condizioni di marginalità e povertà.
Impatto per i marocchini in Italia
Questa vicenda rappresenta un importante esempio delle sfide legate alla tutela dei diritti tradizionali e allo sviluppo sostenibile in Marocco, temi che toccano anche la diaspora marocchina in Italia, spesso impegnata nel sostegno alle comunità di origine. La difesa delle terre di Merzouga è simbolo di una lotta più ampia per il riconoscimento dei diritti locali e per un modello di sviluppo che non escluda le popolazioni autoctone.
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