Olio d’oliva marocchino premiato a Meknès 2026
A Meknès, a margine del Salone Internazionale dell’Agricoltura del Marocco, sono stati annunciati i risultati della sedicesima competizione nazionale dedicata alla scelta dei migliori produttori di olio d’oliva extravergine. L’edizione di quest’anno arriva in una stagione eccezionale per il settore, con una produzione di olive che ha sfiorato i due milioni di tonnellate e una produzione di olio d’oliva stimata in 200 mila tonnellate.
Una competizione più ampia e più selettiva
Alla gara hanno partecipato 77 candidature provenienti da cinque regioni del Paese. Un dato significativo, perché per la prima volta nessun olio è stato escluso dopo le analisi fisiche e chimiche, segno di un miglioramento generale del livello qualitativo. Gli organizzatori hanno inoltre suddiviso i campioni in quattro categorie omogenee, in linea con i criteri del Consiglio Oleicolo Internazionale.
La cerimonia ufficiale di premiazione si è svolta alla presenza del ministro dell’Agricoltura, della Pesca, dello Sviluppo rurale, delle Acque e delle Foreste, a conferma dell’importanza strategica attribuita al comparto oleicolo marocchino. Secondo quanto riportato da Hespress, il responsabile della valorizzazione delle filiere produttive e rappresentante del Marocco presso il Consiglio Oleicolo Internazionale, Toufik Al Chabbi, ha sottolineato che l’obiettivo della competizione è anche quello di accompagnare i produttori verso standard sempre più elevati.
I vincitori nelle quattro categorie
Nella categoria degli oli dal fruttato verde intenso, il primo posto è andato alla società OLIVEINVEST di El Hajeb, seguita da CHANIA di Meknès e da OLEA CAPITAL, sempre di El Hajeb. In questa edizione, la giuria ha deciso di valorizzare anche i classificati dal quarto al sesto posto, riconoscendoli come finalisti meritevoli di incoraggiamento.
Tra i premiati figurano L’OLEASTRE di Meknès, AL DAHRA MOROCCO FACTORIES di El Hajeb e il gruppo di interesse economico Taddi Al Alfia di Ouatat El Haj. Nella categoria del fruttato verde medio ha prevalso D’EXPLOITATION DE L’OLIVE di Kelaa Sraghna, davanti a OLIVE OIL CARTEL e alla pressa Ben Molouk di Chichaoua. Seguono la cooperativa Zaytoun Essaouira, Moussabirat Marrakech e DOMAINE OLEICOLE BNI MTIR di El Hajeb.
Per il fruttato verde leggero, il primo premio è stato assegnato alla pressa Ibrahim Zniber di El Hajeb, mentre il gruppo Oued Zat di Al Haouz ha ottenuto il secondo posto e Stéphane Laurent di Essaouira il terzo. Infine, nella categoria del fruttato maturo, il gruppo Zayt Ait Attab di Azilal ha conquistato il primo posto, seguito da Zaytoun Marrakech e da OLICO SA.
Qualità, mercato e futuro del settore
Nel suo intervento, Al Chabbi ha spiegato che la qualità è ormai la leva principale per distinguersi, aumentare il valore commerciale dell’olio e rafforzare la presenza sia sul mercato interno sia su quello internazionale. Ha anche ricordato che la competizione, giunta alla sedicesima edizione, è cresciuta molto nel tempo: dalle 26 partecipazioni iniziali si è passati alle 77 di quest’anno.
Il messaggio emerso da Meknès è chiaro: il Marocco non punta solo a produrre di più, ma anche a produrre meglio. La valorizzazione delle varietà locali, la formazione dei produttori e l’accompagnamento tecnico delle cooperative e delle imprese sono indicati come strumenti decisivi per consolidare un settore che rappresenta una delle colonne dell’agricoltura nazionale.
Impatto per i marocchini in Italia
Per la comunità marocchina in Italia, questa notizia conferma la crescita di un comparto simbolo del Made in Morocco, molto presente anche nei consumi delle famiglie all’estero. Un olio di qualità più riconosciuto può rafforzare i legami commerciali e culturali tra Marocco e Italia, dove la domanda di prodotti autentici marocchini resta alta.
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