Percorso internazionale scuole Marocco proteste 2026
La protesta delle associazioni di genitori contro l'imposizione del percorso internazionale
In Marocco, diverse associazioni di genitori hanno inviato una lettera al Ministero dell'Istruzione nazionale per esprimere il loro malcontento riguardo all'obbligo imposto agli studenti che superano la sesta elementare di essere indirizzati verso il cosiddetto "percorso internazionale". Questo percorso prevede l'insegnamento delle materie scientifiche in lingua francese, contrariamente alla volontà espressa da molti studenti e famiglie che preferirebbero il percorso generale in lingua araba.
Secondo le associazioni, questa imposizione ha portato negli ultimi anni a un evidente calo delle competenze degli studenti e a un aumento della dispersione scolastica. Le famiglie chiedono un intervento urgente per limitare gli effetti negativi di questa misura e per rispettare le preferenze degli studenti e dei loro genitori.
Difficoltà linguistiche e criticità del sistema educativo
Saeed Kashani, presidente della Confederazione nazionale delle associazioni di madri, padri e tutori degli studenti, ha evidenziato come il passaggio al percorso internazionale rappresenti un problema significativo per molti studenti, soprattutto a causa della scarsa padronanza della lingua francese. Questo deficit linguistico rende difficile la comprensione delle materie scientifiche, causando accumulo di difficoltà e ritardi negli studi, con conseguenze negative sul percorso scolastico fino al terzo anno di scuola media, fondamentale per l'accesso all'istruzione secondaria.
Kashani ha inoltre sottolineato che anche gli studenti che riescono a superare questo ostacolo spesso ricevono una formazione meno approfondita e meno efficace a causa della barriera linguistica. Per questo motivo, ha chiesto che venga rispettata la volontà delle famiglie, offrendo la possibilità di scegliere il percorso generale in arabo, e ha criticato la pratica di obbligare gli studenti a seguire il percorso internazionale con la scusa della mancanza di classi del percorso generale nelle scuole vicine.
Inoltre, Kashani ha suggerito di posticipare l'insegnamento delle materie scientifiche in francese alla scuola secondaria, proponendo una valutazione più accurata delle competenze linguistiche degli studenti prima di indirizzarli verso uno dei due percorsi.
Analisi di un esperto e contesto normativo
Jamal Shafiq, esperto nel settore educativo, ha confermato l'esistenza di un problema strutturale nella competenza linguistica degli studenti, che presentano difficoltà sia in arabo che, in misura maggiore, in francese. Ha spiegato che la legge quadro e la strategia educativa marocchine hanno introdotto il multilinguismo come risposta alle richieste di famiglie e università, che lamentavano la barriera linguistica incontrata dagli studenti nell'accesso all'istruzione superiore.
Shafiq ha inoltre evidenziato che, sebbene la legge non vieti l'insegnamento in arabo e consenta l'apertura di classi in questa lingua, la realtà scolastica favorisce il percorso internazionale in francese, spesso per motivi di riempimento delle classi o per la scarsa domanda delle materie scientifiche in arabo.
L'esperto ha ricordato che gli esami finali, come la maturità e il terzo anno di scuola media, sono disponibili sia in arabo che in francese, dimostrando l'assenza di un divieto legale all'insegnamento in arabo. Tuttavia, la pressione istituzionale e le scelte politiche sembrano favorire il percorso internazionale, rendendo difficile per famiglie e studenti esercitare realmente la scelta prevista dalla legge.
Impatto per i marocchini in Italia
Questa situazione educativa in Marocco può influire sulle famiglie marocchine residenti in Italia, soprattutto per quanto riguarda la scelta del percorso scolastico dei figli che frequentano scuole marocchine o programmi bilingue. La conoscenza delle dinamiche e delle criticità del sistema educativo marocchino è fondamentale per supportare adeguatamente gli studenti nella loro formazione e integrazione.
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