Achraf Hakimi PSG vittoria europea 2026
Il ritorno di Hakimi in una finale sofferta
Un mese dopo un infortunio alla coscia, Achraf Hakimi è tornato a vestire la maglia del Paris Saint-Germain nella finale di Champions League contro l'Arsenal, una partita che ha visto il PSG confermarsi campione d'Europa dopo una lotta serrata decisa ai rigori. Nonostante non abbia mostrato la brillantezza tecnica a cui ci aveva abituati, il terzino marocchino ha dato prova di grande determinazione e resistenza fisica, risultando decisivo soprattutto nel momento cruciale dei tiri dal dischetto.
La partita, giocata davanti a 48.000 spettatori al Parc des Princes, è stata molto combattuta e tattica, con l'Arsenal che ha adottato una difesa molto bassa e compatta, rendendo difficile per Hakimi trovare spazi per le sue consuete accelerazioni offensive.
Le valutazioni della stampa sportiva
Secondo quanto riportato da diverse testate sportive, il ritorno di Hakimi ha suscitato pareri contrastanti. L'Équipe ha espresso dubbi sulla sua presenza dopo un lungo stop, evidenziando una prima mezz'ora di gioco con qualche imprecisione e scelte non sempre ottimali. Tuttavia, il quotidiano francese ha sottolineato la sua totale generosità e la straordinaria tenuta fisica che lo hanno reso una vera e propria "macchina" atletica durante tutta la partita.
Foot Mercato e Le Figaro hanno riconosciuto il suo contributo difensivo e il coraggio mostrato nel reggere 120 minuti di gioco intenso, assegnandogli una valutazione intorno al 6. Al contrario, Eurosport e ParisFans sono stati più critici, attribuendogli un 5 per la scarsa incisività offensiva e la difficoltà a superare la difesa avversaria. Goal.com, invece, ha premiato la sua volontà di lottare fino alla fine, assegnandogli un 7, la valutazione più alta tra i media citati.
Il momento più significativo della sua prestazione è stato senza dubbio il rigore trasformato, che ha contribuito in modo decisivo alla vittoria del PSG. Il gesto, descritto come "il pugno rabbioso" dal Figaro, ha simboleggiato la forza mentale più che la brillantezza tecnica di un giocatore che ha saputo trascinare la sua squadra al successo nonostante le difficoltà.
Una vittoria dal sapore speciale
Per Achraf Hakimi, questa finale rappresenta un trionfo ottenuto con sacrificio e determinazione. Non è stata la sua serata più spettacolare, ma il suo apporto è stato fondamentale per mantenere l'equilibrio della squadra e garantire una presenza costante sulla fascia destra. La vittoria del PSG, conquistata ai rigori dopo un pareggio per 1-1, segna il secondo titolo europeo consecutivo per il club parigino e conferma Hakimi come un elemento chiave anche nei momenti più difficili.
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